I. Introduzione
L’agrobiodiversità rappresenta una risorsa fondamentale per il futuro della sicurezza alimentare e dell’agricoltura. La conservazione e l’uso sostenibile delle risorse genetiche vegetali per l’alimentazione e l’agricoltura (rgvaa), sia essa in condizioni on farm, in situ ed ex situ, dipendono in larga misura dalla capacità di preservarne e caratterizzarne il patrimonio genetico, garantendo al contempo un accesso equo e regolamentato alle risorse stesse e alle informazioni genetiche associate.
A partire da gennaio 2026, il gruppo Biodiversità/Risorse Genetiche della Società Italiana di Genetica Agraria (SIGA)[1] ha focalizzato la propria attenzione sui punti di forza e di debolezza della conservazione delle rgvaa nel contesto italiano che, nonostante gli sforzi degli ultimi decenni, risulta ancora fortemente frammentato. Altri Paesi europei ed extra-europei manifestano le stesse difficoltà[2][3][4] derivanti dalla mancanza di un coordinamento nazionale ed ecco perché è necessario un momento di confronto nella SIGA coinvolgendo, a maggior ragione, i ricercatori e funzionari di enti e dicasteri interessati alla conservazione delle rgvaa.
In questo contesto, il gruppo Biodiversità/Risorse Genetiche della SIGA propone un sondaggio finalizzato all’elaborazione di una proposta concreta per l’istituzione di un Centro di Coordinamento Nazionale per la Conservazione (di seguito Centro o CCNC). Tale Centro avrebbe l’obiettivo di coordinare, valorizzare e mettere a sistema il lavoro svolto dagli enti e dalle reti attive a livello nazionale e regionale nell’ambito della conservazione, caratterizzazione e valorizzazione delle rgvaa. Basandosi su finanziamenti nazionali e regionali e su una collaborazione stabile con gli enti di ricerca nazionali e locali impegnati nella conservazione, il Centro contribuirebbe a fornire una visione complessiva e aggiornata dello stato delle rgvaa in Italia, permettendo di attuare un coordinamento sistemico capace di superare l’attuale frammentazione, oggi ostacolo al conseguimento di obiettivi unitari e a una gestione più efficiente delle risorse.