Nanotecnologie
Uscire dal sondaggio
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. In merito alla trasmissione Moebius che hai ascoltato su Radio24...
In merito alla trasmissione Moebius che hai ascoltato su Radio24...
Nella trasmissione viene posto il seguente problema: nei prodotti nei quali sono state utilizzate nanotecnologie, l’etichetta dovrebbe riportare indicazioni su tale utilizzo, ma si sottolinea il fatto che questo potrebbe anche essere un modo, da parte di alcune aziende, per scaricare sul consumatore molte responsabilità. Ovvero: ti abbiamo segnalato cosa c’è dentro il prodotto, anche se quasi certamente ti sarà molto difficile capire di che si tratta. Una procedura diversa potrebbe aversi con una authority che controlli la non nocività dei prodotti e quindi apponga un marchio di qualità sul prodotto. Pensi che questa soluzione sia quella migliore? Ovvero: l’etichetta è un fattore secondario, perché quello che conta di gran lunga di più è l’authority.
Al di là della presenza di una authority, pensi invece che la presenza di una etichetta sia il fattore di maggiore importanza ? Il problema non è secondario perché per dare delle indicazioni che abbiano una certa utilità bisognerebbe avere dei testi abbastanza ampi, non certo le solite poche righe che si trovano sulle etichette. Pensi che si dovrebbe, quindi, introdurre un cambiamento significativo nel come sono oggi compilate le etichette? Pensi, cioè, che quando una nuova tecnologia, con molte applicazioni, si affaccia sul mercato, debba essere obbligatoria, da parte dei produttori, una informazione ampia e dettagliata, simile, per esempio, a quella contenuta nei farmaci?
Ritieni che le soluzioni esposte nelle due opzioni precedenti sarebbero certamente utili e importanti, ma sei fondamentalmente pessimista, ovvero ritieni che l’Europa non sia in grado di darsi delle regole e di esercitare un controllo reale sulla loro applicazione.
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